Ormai tante persone si affidano al Web per i loro acquisti, dunque si decide di far sbarcare in Rete anche la propria impresa. Il problema, però, è che se non si è ancora molto pratici di certe dinamiche riguardanti l’e-commerce occorre una mano per raggiungere lo scopo: questa guida fa al caso tuo.
Cosa c'è da sapere
Dato che la tua intenzione è capire come vendere online partendo da zero, è necessario che inizi l’impresa dalle basi, assicurandoti che siano abbastanza solide.
Prima di tutto, stabilisci cosa vuoi vendere: prodotti o servizi? Prodotti nuovi, artigianali o di seconda mano? In ogni caso, è meglio partire con un'indagine di mercato per capire se le persone hanno bisogno di quello che offri, cioè indaga l’esistenza della reale richiesta verso tali beni. Puoi anche partire chiedendo semplicemente agli amici, ai conoscenti o a un campione di persone che, invece, non conosci affatto. Casomai, fai un piccolo sondaggio.
Una volta valutata l’opportunità di avviare il tuo business, prima di approdare sul Web ci sono altre domande da porsi: una è sicuramente quella relativa a chi vendere (consumatori o aziende) e, di conseguenza, che tipo di commercio fare.
Inoltre c’è da considerare la logistica: i prodotti devono essere stoccati all’interno di un magazzino? Avrai bisogno di personale che lo gestisca? Come effettuare le spedizioni e a chi affidarti? La tua merce è facilmente deperibile o soggetta a normative particolari?
Potresti anche pensare di organizzare un sistema di vendita in dropshipping, cioè per conto terzi: tu non hai nessun magazzino fisico in cui tenere la merce, fornisci solo il tuo spazio online, come una vetrina per gli acquirenti, abilitato anche per l’esecuzione degli ordini. Quando li riceverai, per provvedere alla loro spedizione, dovrai solo richiedere i prodotti al fornitore originale, evitando molti oneri e rischi d’impresa.
Nel momento in cui avrai ben chiaro come gestire gli inevitabili problemi pratici, che stanno dietro anche a un’impresa “virtuale”, arriverà il bello, cioè scegliere il canale su cui vendere online più adatto per i tuoi prodotti o servizi.
Se prevedi qualche investimento per portare online la tua attività, puoi pensare di mettere su un sito e-commerce. In parallelo, o anche in maniera indipendente, prendi in considerazione l’idea di vendere tramite i canali social o i siti di annunci, frequentatissimi da un vasto pubblico.
In ogni caso, dovrai assicurarti che il sito rispetti tutte le leggi in termini di cookie e trattamento dei dati. Infine, prevedi un budget anche per attuare delle strategie di marketing in Rete.
Come vendere online partendo da zero con un sito Web
Prima di tutto, valuta l’acquisto di uno spazio hosting e dominio, dovrai disporre di un servizio bancario per le transazioni online, più altre opzioni a discrezione.
Un servizio utile a tale scopo è quello messo a disposizione da Wix, che è una piattaforma grazie alla quale è possibile creare siti, blog e negozi online in modo semplice e intuitivo. Di base è gratis, ma per avere un dominio personalizzato e poter sbloccare altre funzionalità avanzate, bisogna sottoscrivere l’abbonamento, che parte da 22 euro/mese per avere almeno un e-commerce di base.
Per usare Wix al fine di creare un e-commerce, cominciando gratuitamente con la personalizzazione, visita la pagina del suo sito e clicca su Crea il tuo store. Scegli se registrarti con il tuo indirizzo e-mail oppure usando un account Google, Facebook o Apple ID.
Effettuata la scelta, premi sull’apposito pulsante per cominciare e segui la procedura guidata che si apre indicando per chi stai realizzando il sito, poi decidi se creare il tuo sito Web tramite intelligenza artificiale oppure manualmente, cliccando su Avvia chat o Configura senza chat (è forse meglioti consiglio la seconda opzione per avere maggiori possibilità di personalizzazione capillare). Indica il tipo di sito da creare selezionando Negozio onlin e premi su Continua.
Si aprirà la dashboard per gestire il tuo negozio online, si potrà personalizzarlo sia a livello visivo che di contenuti. Dal menu laterale della dashboard si può accedere a tutte le funzionalità aggiuntive, inclusa l’impostazione dei metodi di pagamento, l’integrazione di un’app e altro. Cliccando invece sul pulsante Modifica si possono modificare visivamente le pagine del sito Web utilizzando un editor visuale o l’intelligenza artificiale.
Per cominciare a vendere su Shopify, si dovrà creare un account e scegliere un piano di abbonamento, che include determinati servizi. Per 3 giorni si può usufruire di una prova gratuita di Shopify, senza nessuna registrazione della carta di credito o qualsiasi altro metodo di pagamento. Scendendo nel dettaglio, i piani messi a disposizione dei nuovi utenti da Shopify sono quattro:
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Shopify Basic.— offre la possibilità di realizzare un sito Web con inclusi e-commerce e blog, permettendo la gestione di 10 magazzini, offrendo la vendita globale localizzata in 3 mercati, il servizio POS Lite e assistenza via chat 24 ore su 24. Il costo dell’abbonamento Basic ammonta a.19 euro/mese con fatturazione annuale o 27 euro/mese con fatturazione mensile.(con prova gratuita di 3 giorni e poi 3 mesi a 1€).
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Shopify Grow.— comprende tutto ciò che risulta essere incluso nel piano Basic, con in più 5 account di tipo staff e commissioni più basse per il pagamento con carte a un costo di.56 euro/mese con fatturazione annuale o 74 euro/mese con fatturazione mensile..
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Shopify Advanced.— include, oltre a tutto quanto già incluso negli altri piani, ben 15 account di tipo staff, possibilità di aggiungere altri mercati per 59$/mese ciascuno e commissioni ancora più basse, a un prezzo di.289 euro/mese con fatturazione annuale o 384 euro/mese con fatturazione mensile..
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Shopify Plus.— adatto alle attività più complesse, offre tariffe più competitive, vendita globale localizzata in 50 mercati, gestione di 200 magazzini, check-out completamente personalizzabile, fino a 200 sedi POS Pro, vendita B2B e altro, a un prezzo di.2.300$/mese su base triennale..
Praticamente, per aprire l'account su Shopify e iniziare il periodo di prova gratuito, ci si deve collegare al sito ufficiale del servizio, fare clic sul tasto Inizia gratis e creare un account cliccando su Iscriviti con l’email, Iscriviti con Google, Iscriviti a Apple o Iscriviti con Facebook.
Fatto ciò, premere sul pulsante Crea il tuo negozio, fornire informazioni base rispondendo a domande su dove si vuole vendere, se si è già cominciato a vendere e quali prodotti vendere, e infine cliccare su Inizia e su Salta per attivare la prova.
In alternativa, si può anche scaricare l’app di Shopify da Google Play Store o da uno store alternativo se si ha un dispositivo Android, oppure da App Store, se si usa un iPhone o un iPad.
Una volta che ci sarà l'accesso al negozio virtuale, si può utilizzare il pannello di controllo per caricare i prodotti, redigere le schede descrittive a essi correlate e fare molto altro ancora.
C'è anche la soluzione proposta da Aruba, uno dei servizi italiani più noti che offrono hosting Web, servizi in cloud e pratiche online, cioè Aruba SuperSite. Quest’ultimo permette di aprire un sito Web con e-commerce integrato, senza nessun particolare requisito di conoscenza dei linguaggi di programmazione, con centinaia di template pronti all’uso da personalizzare a proprio piacimento.
I piani in abbonamento disponibili con Aruba SuperSite sono due: SuperSite Easy e SuperSite Professional. Tuttavia, l’unico dei due che include anche l’e-commerce è SuperSite Professional. Al suo interno c'è anche la possibilità di avere un dominio di secondo livello (es. tuosito.it), creare un blog, supporto multilingua, ottimizzazione per i dispositivi mobili e tanto altro.
I costi ammontano a 19,90 euro + IVA per il primo anno, per poi passare a 109 euro + IVA dal secondo anno. Chi non ha bisogno di un ecommerce ma solo di un sito vetrina può optare per SuperSite Easy, che costa 17,90 euro + IVA per il primo anno (per poi passare a 54 euro + IVA/anno).
Tutto quello che si deve fare per attivare SuperSite Professional è collegarsi al sito ufficiale di Aruba, selezionare l’opzione Piani e prezzi e cliccare sul pulsante Acquista relativo al piano in questione. Fatto ciò, si può scegliere se registrare un nuovo dominio o trasferirne uno esistente inserendo il dominio nel campo Nuovo dominio o Dominio da trasferire, quindi seguire le indicazioni mostrate per effettuare l’ordine e il pagamento.
Una volta attivato SuperSite Professional, ci si deve collegare nuovamente al sito ufficiale di Aruba, accedere con il proprio account e, nella nuova schermata visualizzata, premere sull’opzione Accesso all’editor. A questo punto, si potrà scegliere se creare il proprio sito Web tramite AI o se procedere manualmente.
Nell’editor di Aruba SuperSite si può visualizzare un menu principale collocato nella barra laterale a destra tramite il quale si possono visualizzare e creare le pagine del sito (Pagine), modificare l’aspetto grafico (Design), creare un sito multilingua (Gestione lingua) e molte altre opzioni.
Per quanto riguarda la gestione dell'e-commerce, premere sulla voce Dashboard, anche questa collocata nel menu principale, e selezionare l’opzione E-commerce in modo da accedere alla sezione E-commerce manager. Una sezione da cui si possono anche creare i prodotti.
Per quanto riguarda, invece, la personalizzazione del tuo sito Web, si può agire direttamente sui singoli elementi che compongono la pagina. Questo e tanto altro può essere gestito sempre dagli strumenti della dashboard.
Se invece si ha già un po’ di esperienza con la gestione dei siti Web, o comunque si vuole avere la libertà di personalizzare in autonomia davvero ogni aspetto dello store online, si può persino pensare di utilizzare un CMS (Content Management System) da installare dentro uno spazio hosting, cioè l’area all’interno di un server preposta a ospitare un sito Web. Hosting e dominio, quando si utilizzano soluzioni con maggior possibilità di personalizzazione, sono la prima cosa da acquistare per procedere all’apertura di un sito.
In questo caso, è molto valido il CMS di WordPress, la piattaforma per la creazione di blog e siti Web più usata, con tantissimi temi e plugin disponibili, e la sua estensione dedicata all’e-commerce: WooCommerce.
Anche in questo caso Aruba ha una soluzione dedicata, si tratta del servizio Hosting WooCommerce Gestito di Aruba, in grado di rendere automatica la gestione degli aggiornamenti e dei problemi principali legati al CMS. All’interno del pacchetto, tra le altre cose, sono compresi il dominio, piattaforma ottimizzata, spazio su disco illimitato (SSD), certificato SSL DV e fino a 10 caselle PEC, al costo di 79,90€ + IVA il primo anno e poi 249€ + IVA l’anno.
Quando sarà avviata a tutti gli effetti l'attività online, per iniziare a vendere e, successivamente, mantenere alti i volumi di affari, potrebbe servire fargli un po’ di pubblicità. A tal proposito, valuta l’utilizzo di strumenti come Google Analytics, per monitorare l’andamento del tuo sito e di Google Ads, per pubblicare annunci visibili all’interno del celebre motore di ricerca.
Non dimenticate mai di ottimizzare il sito per le parole chiave riguardanti la tua attività: questo sistema permetterà di far posizionare e indicizzare l'e-commerce all’interno dei motori di ricerca.
Se, invece, non si vuole creare un proprio sito ma appoggiasti a store già molto noti, si può pensare di aprire un negozio su Amazon o su eBay, che sono tra le piattaforme di commercio online più usate, e quindi con maggiore visibilità.
Come vendere online partendo da zero sui social network.
Se al momento non è propriamente un metodo di vendita che interessa, ma si vuole capire come vendere online partendo da zero sui social network: perfetto, continua a leggere per scoprirlo.
Come vendere in Rete utilizzando quelli che, probabilmente, sono i maggiori canali social su cui è anche possibile fare acquisti, cioè Facebook, Instagram e TikTok.
Per quanto riguarda Facebook e Instagram, entrambi social network di Meta, è possibile vendere utilizzando la piattaforma Gestore delle vendite di Meta. Grazie ad essa, è possibile aprire uno Shop su Facebook e Instagram.
Prima di tutto però, su Facebook è necessario creare un profilo Facebook e una pagina professionale (da browser o scaricando l’app per Android o iOS/iPadOS).
Su Instagram, invece è necessario un profilo aziendale.
Fatto ciò, si accede alla pagina dedicata al Gestore delle vendite e si seleziona la propria pagina, dopodiché si deve popolare il proprio negozio di prodotti o servizi, proprio come qualsiasi altro e-commerce online.
Per volumi di vendita più contenuti, invece, è disponibile Facebook Marketplace, un “mercatino” di annunci dove chiunque può mettere in vendita oggetti nuovi o di seconda mano. Viene spesso utilizzato come alternativa a siti e app come Subito e Vinted, ed è decisamente uno dei luoghi online dove si vende maggiormente l’usato.
Un fattore di cui tener conto è la pubblicità: per far in modo che i post legati alla propria attività abbiano il giusto risalto, si dovrà pensare al pagamento di una quota per metterli in evidenza. Il sistema si chiama Inserzioni di Meta e si accede sempre direttamente tramite la propria pagina Facebook. Se si preferisce usare un dispositivo mobile Android, scarica l’app Gestione inserzioni di Meta da Google Play Store (o da uno store alternativo se non si dispone dei servizi Google); se invece si ha un iPhone/iPad, si deve scaricare l’app Meta Ads Manager da App Store.
Un altro social tra i più importanti per vendere online è indubbiamente TikTok.
Per vendere su questa piattaforma, disponibile su Android e iOS, è possibile creare un account di tipo Business. Su TikTok è possibile collegare gli e-commerce, ma anche vendere direttamente dalla piattaforma, posizionando link e annunci all’interno delle live e dei video pubblicati.
Ricordate che vendere online attraverso i social network può essere un ottimo banco di prova per verificare la consistenza del proprio business. Inoltre, se si deciderà di aprire un sito e-commerce usando Shopify, si potranno esporre i propri cataloghi Web direttamente su Facebook, TikTok e Instagram.
Come vendere online partendo da zero gratis.
Se per il momento non si vuole rischiare, investendo del denaro per distribuire i prodotti sul Web, oppure se si vendono soprattutto oggetti usati, potrebbe essere interessante sapere come vendere online partendo da zero gratis.
Per vendere online gratis ci si può rivolgere a siti di annunci oppure a dei negozi virtuali.
Nel primo caso, gli esempi più noti sono il famoso sito di annunci Subito.it (disponibile anche in versione app per Android/iOS) sul quale è possibile vendere praticamente qualsiasi cosa semplicemente registrandosi, caricando delle foto della merce, scrivendo un annuncio e stabilendone il prezzo.
Nel caso in cui la propria vena creativa porti a realizzare oggetti, manufatti, dipinti, decorazioni, complementi d’arredo per la casa, magliette e quant’altro del genere, occorre assolutamente conoscere Etsy, dedicata ai prodotti artigianali e handmade.
Invece, tra i servizi improntati alla vendita di abbigliamento usato e vintage, c’è Vinted (Android/iOS): essa permette di creare un profilo, caricare foto e vendere e acquistare prodotti.
La vendita all’interno delle piattaforme menzionate è gratuita, ma potrebbe essere richiesto un contributo economico per portare in evidenza i propri annunci, facoltativamente.
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